Una storia di fede. Abramo

Il percorso di Abramo è anche il nostro. Abramo è uomo come noi, uomo in ricerca e in cammino, ansioso e impaziente, uomo che vuole vedere e toccare con mano. Camminare con lui ci farà sentire meno soli e ci permetterà di comprendere che ogni passo del nostro cammino, anche quello meno esemplare, è comunque, per grazia di Dio, un passo verso la vita, un segno che Dio saprà inserire nel suo splendido disegno d’amore. Questo libro presenta la vita di Abramo come modello e sintesi della storia a cui ogni uomo è chiamato.   (dalla quarta di copertina)

Dall’Introduzione

Un libro su Abramo e sulla sua storia di fede può apparire ridondante e, a tratti, anacronistico. Viviamo tempi nei quali la fede non è più l’opzione prioritaria e sembra, per certi versi, non poter essere più un’opzione, travolta anch’essa nel turbine delle incertezze e delle “mobilità”. Abramo appare distante, lontano dal nostro mondo e, ormai, dalla nostra cultura, dalle nostre percezioni e dai nostri vissuti.

Eppure, guardare ad Abramo nostro padre è ancora possibile per riconoscere, tra le pieghe delle scelte e della vita, che anche la nostra può essere una storia di fede, tagliata dalla roccia che è Abramo, estratta dalla cava da cui tutto ha avuto inizio. È ancora possibile scorgere, nelle confuse vicende, proprie e dell’umanità, quelle tracce e quelle orme che intessono una storia nuova, la stessa storia di Abramo.

È facile ricordare di Abramo l’episodio cruciale del “sacrificio” del figlio, nel quale appare, come in piena luce, una fede alta e inimitabile, incomprensibile e inarrivabile, lontana da noi e, forse, addirittura condannabile. Eppure la sua non è una fede “pronta per l’uso”, non è una struttura già data.

Il libro della Genesi ci offre un affresco di Abramo che presenta tratti e caratteristiche che ci appartengono e ci assomigliano… Abramo è l’uomo dei tentennamenti e delle strategie, delle furbizie e delle menzogne. Vista da vicino, la sua storia è quella di un incredulo che si mette in cammino, di un pauroso che vede la potenza di Dio, di uno stratega che scopre la semplicità dell’affidarsi senza nulla ad un Dio che si cela e manifesta nella semplicità della vita.

Ripercorrere la storia di Abramo ci accosterà al cuore della fede ma anche al cuore delle nostre scelte, delle nostre titubanze, del nostro incerto affidarci ad una Parola altra. Rileggendo la storia di Abramo scopriremo che è storia che ci appartiene perché parla di noi, dei nostri slanci e delle nostre cadute, dei nostri bisogni e dei nostri desideri.

È storia attuale che ancora si svolge e consuma nella quotidianità di tanti uomini e donne che hanno il coraggio e la paura di ascoltare una Parola distante, lontana, che è oltre e che, tuttavia, è l’unica che possa risuonare con intima e certa verità nel cuore dell’umana esistenza.

La vita di Abramo si presenta come modello e sintesi della storia a cui ogni uomo è chiamato: da incredulo a credente, camminando sulle tracce, difficili e, a volte, indecifrabili, di una promessa che apre la vita e il futuro.

Abramo è l’unico e il primo che Dio ha chiamato e scelto, il primo che ha creduto al Dio della parola, il primo che ha accolto, nella sua storia, il germe e il principio di una storia nuova e altra, che prosegue ancora oggi nello scorrere del tempo verso la meta ultima. La storia di Abramo è quella di ogni fede, anche la nostra, perché non c’è fede se non come quella di Abramo, non c’è storia autentica se non sulle tracce di quell’unico eletto con il quale Dio ha dato inizio alla storia nuova, quella dalla quale anche noi siamo stati scavati ed estratti.

Ripercorrere le pagine del libro della Genesi è un po’ vedere il proprio album di famiglia, ma è anche ritornare a se stessi, rivedere e rileggere la propria storia per scoprirvi le tracce di Dio, perché la Parola di Dio ci rivela il significato della vita e la vita ci spiega e mostra la verità delle Scritture.

Oggi, come ai tempi di Abramo, le vicende proseguono nel logorio del tempo che passa senza tregua e con esse prosegue la vita di ogni uomo, nella corsa necessaria per soddisfare i bisogni inesausti del cuore. Eppure, Abramo ci mostra, con la sua lenta fatica e la sua perdurante diffidenza, la possibilità di ascoltare parole nuove che rompano il frastuono di ogni Babele e rivelino il volto di un Dio che si svela e rivela nello scorrere del tempo, che, per il dono della parola divina, da insaziabile divoratore di vita diventa segno e certezza di una promessa che apre il futuro e anima la speranza.

Si può ancora credere? Si può ancora mettere in gioco la vita, con il suo passato e il suo futuro, per ascoltare una promessa altra che sconvolge i sentieri ordinari della storia ed innesta, nel turbine di ogni Babele, un desiderio e una speranza nuovi?

Il percorso di Abramo è anche il nostro e in questo libro cammineremo insieme ad Abramo ripercorrendo la sua storia, soprattutto quella meno nota e più buia, quella più difficile e meno eroica… Abramo è uomo come noi, uomo in ricerca e in cammino, uomo ansioso e impaziente, uomo che vuole vedere e toccare con mano. Camminare con lui ci farà sentire meno soli e meno esclusi e ci permetterà di comprendere che ogni passo del nostro cammino, anche quello meno esemplare, è comunque, per grazia di Dio, un passo verso la vita, un segno che Dio saprà inserire nel suo splendido disegno d’amore.

Alla fine, forse, riusciremo anche noi, come Abramo, a percorrere il cammino che conduce al sacrificio supremo, quello del figlio, segno e realtà dell’offerta e della rinuncia ad ogni futuro umano, per accogliere solo da Dio una promessa che apre il futuro e alimenta il desiderio e la vita.

Questo libro non serve allo studio, forse non offre interpretazioni e letture esegetiche originali, si propone, soltanto, di accompagnare il lettore a ripercorrere il cammino del padre Abramo, la sua storia di fede, per scoprire che sempre, nella vita, c’è un Dio che parla e promette, c’è sempre possibilità di futuro, c’è sempre la possibilità di aprirsi alla fede.

Nella storia di Abramo Dio continua a parlare e allora anche noi, come Abramo, siamo raggiunti da una parola divina, da una parola altra, da leggere e riconoscere tra le pieghe della nostra vita e tra le pagine che ci raccontano la vicenda del primo chiamato. E anche per noi si compirà la promessa…

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